Testimonianza di una giovane maestra appassionata

Ho chiesto alla nostra host Christina McKellar di raccontarmi un po’ di lei, della sua esperienza come insegnante, del suo approccio e dei suoi sogni.

Ecco cosa mi ha scritto:

My name is Christina Ann McKellar. I am from Pennsylvania, USA but have lived abroad for about 13 years. I am a passionate educator, world traveler, mom of twins, and lifelong learner.

From the time I was a young adult, I knew I wanted to work with children, so it was an easy choice to find a field to study at university.  I graduated with a bachelor’s and master’s degree in elementary and special education at Manhattan College in New York City. Just after graduating, I left for South Korea to embark on my first teaching adventure. My experience was challenging at times, especially navigating the cultural rules and differences. I left Korea after a year with a strong desire to continue teaching abroad. Shortly after, I moved to the Czech Republic where I am still living today.

In the early days of my teaching career, I made most of the decisions in my classroom. I was addressed as Ms. McKellar, enforced rules which were constructed by me and given to the pupils to follow with little explanation. I single-handedly designed the learning environment with colorful papers, and posters and arranged the desks without consulting the pupils who had to sit there. I can still remember spending hours making a giant cupcake out of tissue paper for my first-grade welcome wall. I quickly found myself exhausted by the work and hated the test-driven curriculum I was forced to follow. I had taught for less than 5 years and was already beginning to burn out. 

I was first introduced to concept-based teaching and learning through the International Baccalaureate at MEF International school in Istanbul.  The Primary Years Program follows a concept-based and transdisciplinary curriculum model and encourages learning through an inquiry-based approach. I quickly fell in love with many aspects of teaching and learning in the PYP and was instantly rejuvenated as an educator. My classroom transformed into a communal learning environment where pupils were encouraged to explore their own curiosities and challenged to think about and reflect on their own learning. The students chose how the learning environment would be set up and even graffitied the walls with images that reflected their favorite learning experiences. Learning is engaging, relevant, and owned by the learner. Assessment is the responsibility of the student, parent, and teacher, and is carried out through personal projects and reflection. Opportunities are provided for the learner to explore authentic usage of knowledge and skills and show a transferrable understanding of a bigger idea/concept. 

Enthralled by the Primary Years Program, I since dedicated myself to studying more about concept-based inquiry. In 2017, I completed a week-long training with Lynn Erickson and Lois Lanning and received a certification in concept-based curriculum and instruction. I worked for three years as both a concept-based and PYP curriculum coordinator where I coached teachers, led workshops, and guided my school in the development of a program of inquiry.

I took a 3-year break to be home with my now 2.5-year-old twin daughters. I am living in a small village in the Czech Republic and will be opening a small language club in the fall of 2022, called The Elements English Club. I teach small mixed-age groups and emphasize learning English through play and authentic experiences. Learn more here: https://theelementsenglishclub.com/

In the future, I hope to work more with Czech educators and schools. Through consultancy, I want to help find ways to integrate student-led approaches and a bilingual teaching model into Czech public schools. I hope my language club can provide an example of how teaching and learning English in schools can be more meaningful and effective.

I believe that true educators never stop learning. One of the most inspiring ways to develop professionally is to walk into different classrooms and schools and experience teaching and learning through the perspectives of others around the world. I am happy to support the “Orizzonti di gioia” project and I am looking forward to seeing what their journey will teach us all!

Aggiungo una traduzione per chi ha meno dimestichezza con la lingua inglese…

Mi chiamo Christina Ann McKellar. Vengo dalla Pennsylvania, USA, ma vivo all’estero da circa 13 anni. Sono un’educatrice appassionata, viaggiatrice del mondo, mamma di due gemelli e studentessa permanente.

Da quando ero una giovane adulta, sapevo di voler lavorare con i bambini, quindi è stata una scelta facile trovare un campo d’indagine in cui studiare all’università. Mi sono laureata con una laurea e un master in educazione elementare e speciale al Manhattan College di New York City. Subito dopo la laurea, sono partita per la Corea del Sud per intraprendere la mia prima avventura di insegnamento. La mia esperienza è stata a volte impegnativa, soprattutto navigando tra le regole e le differenze culturali. Ho lasciato la Corea dopo un anno con il forte desiderio di continuare a insegnare all’estero. Poco dopo mi sono trasferita nella Repubblica Ceca dove vivo ancora oggi.

Nei primi giorni della mia carriera di insegnante, prendevo la maggior parte delle decisioni nella mia classe. Sono stata chiamata “signora McKellar”, ho imposto regole che sono state decise da me e date agli alunni da seguire con poche spiegazioni. Ho progettato da sola l’ambiente di apprendimento con carte colorate e poster e ho sistemato i banchi senza consultare gli alunni che dovevano sedersi lì. Ricordo ancora di aver passato ore a fare un gigantesco cupcake con la carta velina per il mio muro di benvenuto di prima elementare. Mi sono trovata subito esausta per il lavoro e ho odiato il curriculum basato sui test che ero costretta a seguire. Avevo insegnato per meno di 5 anni e stavo già iniziando a esaurirmi.

Sono stata introdotta per la prima volta all’insegnamento e all’apprendimento basati su concetti attraverso l’International Baccalaureate presso la MEF International School di Istanbul. Il programma Primary Years segue un modello di curriculum basato su concetti, è transdisciplinare e incoraggia l’apprendimento attraverso un approccio basato sull’indagine. Mi sono subito innamorata di molti aspetti dell’insegnamento e dell’apprendimento nel PYP e mi sono immediatamente sentita ringiovanita come educatore. La mia classe si è trasformata in un ambiente di apprendimento comune in cui gli alunni sono stati incoraggiati a esplorare le proprie curiosità e ingaggiati a pensare e riflettere sul proprio apprendimento. Gli studenti hanno scelto come impostare l’ambiente di apprendimento e hanno persino fatto graffiti sui muri con immagini che riflettessero le loro esperienze di apprendimento preferite. L’apprendimento è coinvolgente, pertinente e scelto dello studente. La valutazione è responsabilità dello studente, del genitore e dell’insegnante e si svolge attraverso progetti personali e riflessioni. Vengono fornite opportunità allo studente di esplorare l’uso autentico delle conoscenze e delle abilità e mostrare una comprensione trasferibile di un’idea/concetto più ampio.

Affascinata dal programma Primary Years, da allora mi sono dedicata a studiare di più sulla ricerca basata sui concetti. Nel 2017, ho completato una settimana di formazione con Lynn Erickson e Lois Lanning e ho ricevuto una certificazione in curriculum e istruzione basati su concetti. Ho lavorato per tre anni sia come coordinatrice del curriculum basato su concetti che PYP, dove ho istruito insegnanti, condotto workshop e guidato la mia scuola nello sviluppo di un programma di indagine.

Mi sono presa una pausa di 3 anni per stare a casa con le mie figlie gemelle di 2,5 anni. Vivo in un piccolo villaggio della Repubblica Ceca e nell’autunno del 2022 aprirò un piccolo club linguistico, chiamato The Elements English Club. Insegno a piccoli gruppi di età miste e porpongo l’apprendimento dell’inglese attraverso il gioco e le esperienze autentiche.

Scopri di più qui: https://theelementsenglishclub.com/

In futuro, spero di lavorare di più con gli educatori e le scuole ceche. Attraverso la consulenza, voglio aiutare a trovare modi per integrare gli approcci guidati dagli studenti e un modello di insegnamento bilingue nelle scuole pubbliche ceche. Spero che il mio club linguistico possa fornire un esempio di come insegnare e imparare l’inglese nelle scuole possa essere più significativo ed efficace.

Credo che i veri educatori non smettano mai di imparare. Uno dei modi più stimolanti per svilupparsi professionalmente è entrare in classi e scuole diverse e sperimentare l’insegnamento e l’apprendimento attraverso le prospettive di altri in tutto il mondo. Sono felice di supportare il progetto “Orizzonti di gioia” e non vedo l’ora di vedere cosa insegnerà a tutti noi il loro viaggio!

Un grande grazie a Christina, oltre che per averci accolti a casa sua, per le belle chiaccherate fatte insieme, per aver condiviso sogni e speranze su un altro modo possibile di fare scuola ovunque essa sia!

A casa di… Jiri e Christina

Nei giorni scorsi siamo stati ospiti di Christina e Jiri. Vivono a Brloh, un piccolo villaggio di circa mille persone nella Boemia meridionale a 160 chilometri a sud di Praga.

Il termine “brloh” significa tana e ci è stato riferito che un tempo questa regione era popolata di orsi.

Lo stemma del paese di Brloh, in Boemia

Hanno ristrutturato da qualche anno la grande cascina dei nonni di Jiri e adesso ci vivono con le loro figlie Asha e Anna di quasi 3 anni. Jiri si occupa di packaging design per un’azienda britannica, Christina è originaria di Philadelphia, Pennsylvania, Usa e lavora come insegnante di inglese. Abbiamo fatto delle lunghe e interessanti chiacchierate sulle nostre esperienze d’insegnamento e sul nostro modo di intendere l’educazione. Ne parleremo in un altro articolo

Jiri e Christina ci hanno contattati dopo aver letto del nostro progetto e ci hanno aperto le porte di casa loro in cambio di qualche aiuto.

Abbiamo estirpato erbacce nell’orto, potato piante, trapiantato mirtilli e rose, trasportato pietre per il pavimento, preparato conserve con i frutti dell’orto, apportato modifiche alla cucina di fango e smontato mobili destinati alla discarica…

È stato un “duro” lavoro ma ci ha fatto piacere ricambiare la loro calda ospitalità e contribuire al miglioramento della casa.

Jiri ci ha accolto offrendoci una birra appena arrivati (alle 10 di mattina!) e ha cucinato per noi delle gustose frittele tipiche di questa regione chiamate bramboraky.

Noi abbiamo contraccambiato con una carbonara in versione vegetariana.

Christina ci ha messo in contatto con l’asilo montessoriano di Ceske Budejovice in cui lavora come insegnante d’inglese e con un’amica che lavora in una scuola democratica di Brno che speriamo di riuscire a visitare nei prossimi giorni.

Pur avendo trascorso poco meno di una settimana, siamo riusciti a vivere dei momenti di scambio e condivisione informale: una sera abbiamo visto “Full metal jacket” di quel geniaccio di Stanley Kubrick (ahimè ancora troppo attuale!).

Serata cinema in giardino – ovviamente in lingua originale coi sottotitoli in ceco!

Un’altra sera, Ersilia ha avuto l’occasione di vedere una performance di teatro-danza molto coinvolgente: “Agora” di Divadlo Continuo.

Christina ed Ersilia hanno condiviso la loro passione per la pratica dello yoga e della danza.

Yoga in compagnia

Le interazioni tra i nostri figli, forse anche a causa della differenza di età, sono state limitate ma Christina ci ha ripetuto più volte di essere molto sorpresa di come Asha ed Anna osservando Giacomo e Anita abbiano iniziate a giocare con la loro cucina di fango che fino ad allora non avevano mai utilizzato.

Speriamo vivamente, nel corso dei prossimi mesi, di incontrare famiglie con bambini/e di età vicine a quelle dei nostri per poter accogliere il loro bisogno di nuove amicizie.

In questi primi giorni di viaggio stanno manifestando una certa curiosità per le lingue straniere e Giacomo, come era prevedibile, si sta appassionando al calcolo del cambio tra euro e corone ceche.

Beh, che dire, come inizio non c’è male… siamo ripartiti da Brloh con un po’ di malinconia ma anche con la voglia di rimetterci sulla strada in cerca di futuri incontri e nuove storie!

Ultima cosa: Jiri e Christina hanno ricavato all’interno della loro casa anche un appartamento adibito a bed&breakfast. Se passate da queste parti vi consigliamo vivamente di fare una sosta qui, magari per poi visitare la meravigliosa Cesky Krumlov…

Scorcio dalle mura del castello

Montessori all’estero

Mercoledì 3 agosto ho incontrato Katarina Hulikova, direttrice della scuola dell’infanzia “Anglicka zahrada” di Ceske Budejovice.

A presentarcela è stata Christina, la nostra attuale ospite, che collabora con la scuola come insegnate di inglese.

Si tratta di una scuola privata bilingue di ispirazione montessoriana.

Al mio arrivo erano presenti nella struttura due adulte e cinque bambini/e. Alcuni di loro stavano giocando su un tappeto altri erano impegnati a lavare con una spugna una grande lavagna di ardesia. Mi sono presentato alle due educatrici e ho salutato bambini/e che sono stati invitati a rispondermi in inglese.

Quando è arrivata Katarina ci siamo spostati in un bar poco distante molto frequentato dalle famiglie del quartiere. Mi è spiaciuto non poter trascorrere un tempo sufficiente all’interno dell’asilo e avere l’occasione di osservare in modo approfondito le loro attività.

Ho chiesto alla direttrice di raccontarmi un po’ delle motivazioni che l’anno portata ad aprire questa scuola e mi ha risposto di averlo fatto perchè, come mamma, era insoddisfatta dell’offerta delle scuole pubbliche sovraffollate e non in grado di accogliere i bisogni individuali delle piccole persone.

Ha scelto l’approccio montessoriano perchè è quello che, secondo lei, risponde meglio ai bisogni dei bambini e delle bambine. Dà molto valore al ruolo dell’ambiente e dei materiali. Per quel che ho potuto vedere gli spazi sono molto curati ed accoglienti. Mi ha riferito di aver avuto difficoltà nel trovare personale formato sul metodo e che le piacerebbe investire maggior tempo ed energie nella formazione con le famiglie.

Ci siamo poi addentrati, tra un caffè e una fetta di torta, in questioni squisitamente pedagogiche e Katarina ha risposto con puntualità a tutte le domande che le ho rivolto e che vorremmo montare in un documentario insieme alle altre testimonianze che raccoglieremo nel nostro viaggio.

Mi ha colpito la sua positività e la passione con cui sembra perseguire il sogno di un’educazione ispirata al principio della libertà di scelta e di ascolto dei bisogni di tutti.

Nei prossimi giorni abbiamo in programma una chiaccherata con una mamma/accompagnatrice di un progetto outdoor per la fascia 6/11 e stiamo aspettando conferma per incontrare un insegnante di ScioSkola una scuola democratica di Brno. Sono curioso di sapere cosa ci racconteranno…

28 luglio: una data speciale

Ieri è stata una giornata speciale: il 40° compleanno di Ersilia!

Dopo aver salutato Gloria e Marcello, in partenza per una breve meritata vacanza, abbiamo deciso di festeggiare concedendoci una serata presso il rifugio Potzmauer.

Il rifugio ha da poco cambiato gestione. Sirio e Stefano dopo aver gestito per alcuni anni un rifugio sulla Marmolada si sono lanciati in una nuova avventura. L’accoglienza di tutto il personale è stata davvero calorosa. Nell’attesa della cena io, Giacomo e Anita, abbiamo potuto cimentarci col tirco con l’arco e con la raccolta dei lamponi mentre Ersilia si concedeva tempo per praticare yoga.

La cena è stata a dir poco deliziosa e in cucina il fratello di Sirio non ci ha fatto per nulla rimpiangere le pietanze preparate da Giuliano, il cuoco precedente.

Il tocco finale è stato il pernottamento nella fantastica yurta, calda e accogliente, in cui anche il temporale notturno ha contribuito ad aggiungere magia ad una giornata ricca di emozioni.

Maso Zepp: luogo del cuore.

Per la prima tappa del nostro lungo viaggio abbiamo deciso di venire a trovare i nostri amici Gloria e Marcello. Vivono ai masi alti di Grumes (TN) dove portano avanti, con impegno e professionalità, le attvità di una azienda agricola di montagna.

L’azienda produce, ispirandosi ai principi dell’agricoltura sinergica e della permacultura, oltre 50 varietà di ortaggi e frutti. Marcello, ex grafico proveniente dall’hinterland milanese, è stato in Australia per formarsi e successivamente ha trovato nel territorio dell’alta Val di Cembra il luogo ideale dove avviare la propria azienda. Gloria è una maestra di scuola primaria esperta di outdoor education che pratica la propria professione con creatività e dedizione. Un suo contributo lo trovate all’interno del libro edito da Zeroseiup “La natura mette radici a scuola”.

Nel 2017, dopo essere stati ospiti del maso Zepp per un breve soggiorno, ci siamo innamorati di questo luogo e dei nostri ospiti al punto che siamo stati molto tentati dal trasferirci qui. Avevamo trovato una bella casa che affaccia sulla valle e su Montesover (luogo in cui Sandro è stato concepito…) Ragioni economiche e logistiche alla fine ci hanno fatto desistere ma, segno del destino, in quello stesso anno abbiamo dato vita insieme ad un gruppo di famiglie al nostro primo progetto di libera immersione in natura per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni: Samara.

A briglia sciolta

Sabato 23 luglio saremo ospiti di “A briglia sciolta” nella meravigliosa sede di via Daverio 18 a Varese. Alle 19.00 Reading letterario sul tema del viaggio, presentazione del nostro progetto “orizzonti di gioia” e banchetto con artigianato. Ingresso libero su prenotazione: diffusione@abrigliasciolta.it. Vi aspettiamo!