A casa di… Anja e Adam

Il soggiorno trascorso a casa di Adam e Anja è stato intenso e piacevole!

Abitano a Opinogora Gorna, a poco più di 100 chilometri da Varsavia.
La loro casa è immersa nella natura e ci hanno messo a disposizione un appartamento recentemente ristrutturato in un ex fienile molto suggestivo.

Abbiamo contribuito a diversi lavori manuali: dallo spaccare la legna per l’inverno, fare una cernita dei ferri vecchi da buttare, sistemare cose precedentemente tolte dalla cantina, isolare una parete con pannelli di polistirolo, lavare damigiane, raccogliere ortaggi e preparare conserve.

Abbiamo apprezzato quanto Adam e Anja dedichino tempo all’autoproduzione di generi alimentari: dalle conserve alla produzione di birra (tra l’altro ottima!)


Così come nella precedente esperienza questi lavori ci impegnavano per 5 ore al giorno.
È stato impegnativo ma ci ha dato anche soddisfazione poter contribuire alla sistemazione e al miglioramento delle case altrui.
Ogni casa insieme alle persone che la animano e abitano è un pezzetto di mondo, con i suoi sogni da realizzare.
È piacevole contribuire a rendere questi ambienti più confortevoli, familiari e accoglienti.
Credo che sistemare il “troiaio” (licenza poetica del nostro host polacco che parla italiano) non sia solo una questione estetica: né un vezzo né una pulsione di controllo. Più che altro una questione di cura e di attenzione di come stiamo negli ambienti, con noi stessi e con gli altri!
E’ un modo per riconoscere l’abbondanza di ciò che ci circonda e si ha, per dare valore a quello che c’è e valorizzarlo!
Perché – come dice una canzone degli Afterhours – “se vale tutto niente vale!”

Nel tempo libero abbiamo fatto delle cose piacevoli: il falò la sera di Ferragosto, nuotate nel laghetto e anche per loro Sandro ha cucinato la sua famosa pasta alla carbonara!

Anche ad Adam abbiamo chiesto di raccontarci le motivazioni che li hanno portati a scegliere di iscrivere loro figlio in una scuola democratica che, purtroppo, visto il periodo di vacanze estive non abbiamo potuto visitare.

La sua testimonianza come quelle finora raccolte e quelle a venire entrerà a fare parte del documentario che vorremmo realizzare.

Nell’atelier di Adam Kolakowski